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La portentosa CURCUMA che spegne l’infiammazione

Avrai già sentito parlare della Curcuma e dei suoi tanti pregi, non solo in cucina. Ma cos’è la curcuma e perchè ha un potere antinfiammatorio? Quali sono le sue formulazioni più interessanti?

Sempre più presente sulla nostre tavole, la Curcuma è oggi una spezia molto utilizzata e sulla bocca di tutti per i suoi benefici.

Il suo effetto antinfiammatorio è oramai noto, dimostrato in molti studi scientifici.

Il principio attivo è la Curcumina. Riesce a bloccare entrambe le vie della cascata infiammatoria, inibendo la ciclossigenasi, con un’azione simile a farmaci come l’Ibuprofene, Chetoprofene ecc..

Ma riesce anche a bloccare la via della lipossigenasi quindi avendo un’azione pari a quella dei farmaci anti infiammatori steroidei quali il cortisone.

La Curcuma può essere utilizzata quindi sia per infiammazioni acute sia per infiammazioni croniche.

Gli studi scientifici sono molti. Uno molto interessante in riferimento al Fenilbutazone, farmaco che lavora contro l’artrite reumautoide, dove la Curcuma ha dimostrato avere un’efficacia addirittura pari a questo farmaco.

E’ stata dimostrata anche la sua azione antivirale, antiossidante, patoprotettrice. Gli effetti benefici della Curcuma come vedi sono tantissimi.

La Biodisponibilità della Curcuma

La Biodisponibilità della curcumina è bassissima. Ciò significa che quando assumiamo l’estratto secco di curcuma, la quantità di principio attivo è quasi nullo.

Se vogliamo utilizzare l’estratto secco ad esempio in cucina occorre avere qualche accortezza, come ad esempio sciogliere la polvere in in po’ di olio di oliva o di cocco, e aggiungere del pepe nero, ricco di piperina che riesce a bloccare l’attività enzimatica e utile ad aumentare la biodisponibilità.

Per un’azione antinfiammatoria più importante occorre invece utilizzare formulazioni diverse.

Io consiglio di solito la curcumina in forma filosomiale e micellare.

La Curcuma Fitosoma viene chiamata curcuma Meriva mentre quella micellare viene chiamata Curcuma Novasol.

Entrambe rendono la Curcuma molto più biodisponibile.

Nella struttura del curcuma fitosomiale la curcuma viene legata a un fosfolipide che permette un maggior assorbimento attraverso la barriera intestinale; in questo caso viene utilizzata la fosfatidilcolina (lecitina di soia).
Nella Curcuma Novasol invece la formulazione prevede una “micella”, una sorta di guscio che rende la curcumina stabile a livello gastrico, dove il ph è molto acido. Questi acidi attaccano la curcumina e la rovinano. Grazie a questo “guscio” il passaggio a livello gastrico non danneggia la curcumina ce diventa quindi molto più biodisponibile a livello intestinale.
Guarda il video per approfondire il tema e i dosaggi consigliati dalla Dott.ssa Carlotta Gnavi 

 

 

 

 

           

 

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